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Del Prete, la freccia canarina
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Novembre 2009

IL LATERALE DESTRO DI DIFESA STA ENTUSIASMANDO TUTTI PER TECNICA E SOPRATTUTTO PER UNA CORSA FANTASTICA

IL SUO SOGNO È VINCERE UN MONDIALE. LA MASSIMA SERIE CON IL FROSINONE? “È UN TRAGUARDO RAGGIUNGIBILE”


di DANIELE CIARDI

Il Frosinone delle meraviglie “griffato” Checco Moriero sta mettendo in mostra, oltre a un gioco di squadra che quasi sempre entusiasma, anche dei giovani talenti ai quali il futuro può davvero riservare grossi traguardi. Uno di questi è certamente Lorenzo Del Prete. Ventiquattro anni da compiere il prossimo gennaio, il laterale destro del pacchetto arretrato canarino sta entusiasmando per le sue qualità tecniche ma soprattutto per una facilità di corsa che può essere considerata davvero fantastica. Cresciuto nelle giovanili della Juventus, società nella quale è arrivato quando aveva diciassette anni proveniente dal Monterotondo (dove ha giocato fino ai Giovanissimi regionali), con il club bianconero ha disputato un campionato Allievi Nazionali, per poi laurearsi campione d’Italia con la formazione Primavera del club più scudettato del nostro paese, in una squadra che annoverava i vari Giovinco, De Ceglie, Marchisio, Paolucci e tanti altri giocatori che ora militano in serie Ao B. L’anno seguente, vale a dire nella stagione 2006-2007, la cessione in prestito da parte del club bianconero al Pizzighettone in C1 e nel 2007-2008 al Lanciano (allenato da Moriero). Nel frattempo metà del suo cartellino lo acquista il Siena, che nell’estate del 2008 lo inserisce nella rosa a disposizione di mister Giampaolo. Il 31 agosto, prima giornata del campionato di massima serie, Del Prete fa il suo esordio in A nella gara di Bergamo contro l’Atalanta, ma al termine del campionato sono solo cinque le presenze collezionate con il club toscano. “Le fortune – ci dice – o le sfortune del calcio. Dopo le prime giornate mi sono infortunato alla pari di quello che era il mio sostituto naturale Rossettini, così il mister ha fatto giocare Zuniga che fino a quel momento era sempre andato in tribuna. Ricordo che era la settima di campionato e affrontavamo il Milan. La sua prestazione fu impeccabile e da quella partita il posto di titolare è rimasto suo”.

A questo punto Frosinone può essere considerato come il trampolino di lancio per ritrovare la massima serie?

“Lo spero con tutto me stesso. In estate mi volevano diverse squadre, ma non ho avuto dubbi a scegliere Frosinone perché avevo già giocato con Moriero e sapevo quanto il mister crede nei giovani e l’ottimo calcio che fa giocare alle sue squadre”.

Che giocatore è Lorenzo Del Prete?

“Un fluidificante. Nel senso che non mi considero né un terzino, né un’ala. Una via di mezzo che, purtroppo, non piace a tutti gli allenatori”.

Il tuo punto di forza?

“Sicuramente la facilità nella corsa e la velocità”.

Quello che consideri invece un difetto sul quale dover lavorare?

“La fase difensiva. Lo scorso anno Giampaolo lavorava molto in tal senso. Un’ora e mezza al giorno. E devo dire che sono migliorato abbastanza, ma posso e devo farlo ancora di più”.

Il momento più bello della tua carriera?

“Sono diversi. Il primo sicuramente quando ho firmato a Siena. Poi l’esordio in serie A. Pensare che fino a tre mesi prima ero lì a vedere quei giocatori su Sky e ora li avevo di fronte come avversari, non è cosa da tutti i giorni. Ma alla fine mi sento di dire che il più bello in assoluto è quello che sto vivendo adesso. Qui a Frosinone mi sento protagonista in una squadra importante che può fare grandi cose”.

Il più brutto?

“Quando a Siena, nonostante mi allenassi con grande voglia e determinazione, alla fine andavo quasi tutte le domeniche in tribuna”.

Il giocatore al quale ti piacerebbe somigliare?

“Quando ero alla Juve il mio ideale di giocatore era Zambrotta. Adesso Maicon. Lo seguo ogni domenica con grande attenzione e devo dire che è davvero fortissimo”.

Il tuo idolo da bambino?

“Totti, considerando che sono romanista. Ma anche Del Piero, Baggio e Zidane mi hanno sempre entusiasmato”.

Il calciatore più forte con il quale hai giocato insieme?

“Ho avuto la fortuna di giocare in allenamento con Ibra. Sicuramente il più forte dei calciatori che ho potuto ammirare da vicino”.

E quello invece affrontato da avversario?

“In particolare nessuno. Anche se devo ammettere che soffro i brevilinei”.

L’allenatore che ti ha insegnato di più?

“A Giampaolo, come detto prima, devo molto dal punto di vista della tattica difensiva. Per riguarda l’aspetto umano e della gestione delle situazioni, sicuramente Moriero. Se sono arrivato in serie A è soprattutto grazie all’anno in cui ho giocato per lui a Lanciano. Al mister devo davvero tutto”.

Cosa chiedi a livello personale e di squadra a questa stagione?

“Spero di avere una buona continuità di rendimento. Per il resto arrivare il più in alto possibile in classifica e regalare a questi splenditi tifosi una storica qualificazione ai play off”.

Parliamo di Del Prete uomo, o meglio ragazzo. Hai hobby particolari?

“Sono un patito della playstation e di tanto in tanto mi diverto con il poker sportivo”.

Ti piace leggere?

“Non in maniera particolare, anche se in questo periodo lo sto facendo. Sto leggendo “21-12-2012, la fine del mondo””.

Sei amante del cinema?

“Molto”.

Genere di film preferito?

“Thriller”.

L’ultimo che hai visto?

““Segnali dal futuro””.

Attore o attrice preferito?

“Will Smith”.

Ascolti musica?

“Tanta. Diciamo che sono un vero appassionato”.

Di che genere?

“Non ho preferenze particolari. Posso ascoltare hip hop, così come musica classica, italiana in genere o disco music”.

Hai un cantante o una cantante che stimi in maniera particolare?

“Per il fatto che la musica mi piace tutta, direi proprio di no”.

La politica ti interessa?

“Assolutamente”.

Credi in Dio?

“Molto, ma a modo mio. Nel senso che non credo nella chiesa e nei preti, ma sono convinto dell’esistenza di un Essere superiore”.

Il tuo sogno nel cassetto?

“In assoluto è quello di tutti i giocatori di calcio professionisti. Vale a dire vincere un Mondiale con la nazionale, la Champions, o uno scudetto”.

E arrivare in A con il Frosinone?

“Questo non è un sogno, è una realtà non facile da ottenere, ma possibile. Siamo un gruppo eccezionale che ha voglia e fame di fare bene. Io sono convinto che nulla ci è vietato e fino alla fine saremo lì a lottare con le migliori per vincere questo campionato”.



LA SCHEDA
LO SCORSO ANNO L’ESORDIO IN A
Lorenzo Del Prete è nato a Roma il 12 gennaio del 1986. Cresciuto nelle giovanili della Juventus, debutta tra i professionisti nel 2006 tra le file del Pizzighettone in serie C1. Colleziona ventotto presenze senza andare mai a segno. L’anno seguente passa, ancora in prestito (il suo cartellino era sempre della Juventus), al Lanciano. Anche con il club abruzzese gioca ventotto partite senza alcuna realizzazione personale. Nell’estate del 2008 il Siena lo acquista in comproprietà dalla società bianconera torinese e il 31 agosto fa il suo esordio nella massima serie (Atalanta – Siena 1- 0). Il suo impatto con la serie A non è dei più positivi tanto che al termine del campionato 2008-2009 sono solo cinque le presenze collezionate. Il Frosinone lo ha acquistato in prestito dal Siena, che intanto aveva preso dalla Juve anche l’altra metà del cartellino del giocatore, con diritto di riscatto da parte del club canarino.

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