Oggi è martedì 7 settembre 2010 - Ore: 22.50.18 
Qui Magazine Frosinone
 
Qui Magazine Frosinone
Qui Magazine Frosinone



Terremoto, una convivenza difficile
Qui Magazine Frosinone


Novembre 2009

di RICCARDO FERRI

Movimenti franosi e smottamenti sulle Mainarde, misteriosi boati notturni che terrorizzano gli abitanti di Cassino, singolari soffioni di gas e di vapore a Fontana Liri ma, soprattutto, una serie lunghissima, interminabile di scosse sismiche nel Sorano e nella valle di Comino. Gli esperti assicurano che si tratta di fenomeni tutto sommato naturali connessi con la ininterrotta attività del sottuosuolo. La gente, però, non si fida e ha paura. Ha paura del terremoto e dei suoi devastanti effetti. Teme che possa ripetersi la tragedia abruzzese. E la paura, si sa, è una brutta bestia. Eppure la situazione geologica del Lazio meridionale è ampiamente nota. Il Cassinate, il Sorano e la valle di Comino sono tutte zone ad elevatissimo rischio sismico. Si parla, in gergo tecnico, di “zona di rischio 1” dove possono verificarsi forti scuotimenti tellurici. Cosa che nel passato, sia antico che recente, si è puntualmente verificata. C’è ben poco da fare: la popolazione deve imparare a convivere con questo scomodo compagno di viaggio. L’intera zona, del resto, proprio per la sua caratteristica, viene costantemente monitorata dalle apparecchiature. Nel momento in cui lo sciame era più intenso, a Campoli Appennino, sono stati installati, proprio sull’epicentro, due rilevatori sismici che elaboravano di continuo dati e diagrammi. Per cui, in un certo senso, si può stare tranquilli anche se l’imponderabile, si sa, è sempre dietro l’uscio di casa. Ma è bene che tutti comprendano che molto di più non si può fare. Per quanti progressi abbia fatto la ricerca scientifica non si è ancora in grado di prevedere con matematica precisione e certezza una scossa di terremoto. Anche perché, se così fosse, si potrebbero evitare i tanti disastri che quasi tutti i giorni si registrano in ogni angolo del mondo. Molto più utile e costruttivo, invece, è ragionare sulla prevenzione. Tutte le volte che si verifica una sciagura ci si perde nel solito, stucchevole ritornello su ciò che poteva essere fatto. È accaduto di recente in Abruzzo, è successo a Messina e purtroppo accadrà ancora. Evidentemente le tragedie non insegnano niente. Nel caso di malaugurata ipotesi di disastro naturale, siamo pronti a fronteggiare l’emergenza? Al riguardo la nostra inchiesta metterà a nudo aspetti a dir poco inquietanti.

Archivio

 

Qui Magazine Frosinone




Qui Magazine Frosinone



 

© 2006-2010 EDIZIONI QUI SRL Editoria Pubblicità Eventi P.Iva 02417960602 | Realizzato da atweb